Coronavirus: i numeri nel mondo,in Italia e alcune considerazioni

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Coronavirus: è dai numeri che discendono considerazioni e provvedimenti.

 

Diamo un’occhiata a cosa succede in Italia e nel mondo. Dati di Mercoledì 27 Febbraio ore 18.00  L’Italia al terzo posto nel mondo con, ad ora, 650 casi di COVID-19 .

Nel dettaglio i casi accertati di Coronavirus:

403 in Lombardia,
111 in Veneto,
97 in Emilia-Romagna,
19 in Liguria,
4 in Sicilia,
3 nel Lazio,
3 nelle Marche,
3 in Campania
2 in Piemonte,
2 in Toscana,1 in Abruzzo,
1 in Puglia,
1 a Bolzano.

248 sono ricoverati con sintomi,
56 sono in terapia intensiva,
284 si trovano in isolamento domiciliare,
45 persone sono guarite,
17 persone sono decedute.

Il virus SARS-CoV-2 circola nel territorio italiano seguendo le regole di diffusione tipiche dei virus respiratori. ma meno del 4% dei tamponi eseguiti sulla popolazione hanno dato esito positivo. La capacità di diffondere muta da virus a virus, e nella stessa famiglia, alcuni hanno rapida diffusione, altri hanno maggiore difficoltà.  SARS-CoV-2 fin dall’inizio ha dimostrato una grande capacità diffusiva. E diffonde tramite la saliva e gli aerosol prodotti da tosse, starnuti e vocalizzazione, nella popolazione umana, globale, che si è trovata scoperta da qualsiasi difesa immunologica.

La diffusione avviene tramite attecchimento virale alle mucose respiratorie, con un periodo di incubazione mediamente di 7 giorni, e con possibilità, dopo questo periodo di manifestazione di sintomi  respiratori simil influenzali lievi, fino a sintomi particolarmente gravi.

Quindi il contagio può avvenire, dopo il periodo di incubazione, a quel che sembra non infettivo, tramite coloro che attivamente presentano sintomi respiratori, causati naturalmente da coronavirus, ma anche tramite il contagio attraverso asintomatici infettivi o con sintomi molto sfumati.  E questo è il meccanismo che oramai si è instaurato sul territorio italiano.  Perchè poi questo meccanismo di diffusione si è instaurato solo da noi, cosa impossibile e non veritiera, lo affrontiamo in un altro articolo.

Tutti noi possiamo e dobbiamo agire con quel buon senso che ci porterà a superare lentamente questa ondata epidemica, oramai non arrestabile ma contenibile. Bisogna quindi cominciare a rivedere alcuni nostri modi di agire ed accettare le giuste norme per ridurre la veloce diffusione del virus:

  1. Chi ha sintomi respiratori, soprattutto di una certa entità, come si faceva normalmente al tempo dei nostri nonni, rimanga a casa, fino alla fine dei sintomi. “stai a casa e stai a letto” fino a che non ti passa. Vecchia predica che aveva il suo significato. Fa bene al malato ma soprattutto evita eventuali contaminazioni ad altre persone;
  2. Chi ha forme respiratorie importanti avvisi il proprio medico che valuterà la situazione ed il comportamento da adottare;
  3. L’isolamento in aree sanitarie protette, per i casi conclamati, serve ad attivare l’attività clinica curativa, ma anche ad impedire la diffusione reale del virus da un caso attivo;
  4. la così detta quarantena di 14 giorni, ha la funzione di isolare chi ha avuto contati con probabili diffusori di virus, ed impedire che a sua volta diffonda il virus, senza saperlo;
  5. le misure di isolamento e contenimento della popolazione di territori dove si sono sviluppati focolai di virus, ha la funzione di contenere il virus nell’area interessata e frenare più possibile la diffusione.

Casi totali        83.707              Morti      2.858               Guarigioni 36.606

 

79.529 Cina
2.337 Sud Corea
650 Italia
270 Iran
160 Giappone
93  Singapore
93 Hong Kong
60 USA
48 Germania
43 Kuwait
41 Thailandia
38 Francia
34 Taiwan
33 Bahrain
25 Spagna
23 Australia
23 Malesia
19 Emirati Arabi Uniti
16 Vietnam
16 UK
14 Canada
10 Macao
8 Svizzera
7 Svezia
7 Iraq
4 Oman
3 Israele
3 Filippine
3 India
3 Croazia
3 Austria
3 Grecia
2 Russia
1 Afghanistan
1 Libano
1 Nepal
1 Cambogia
2 Finlandia
2 Russia
2 Pakistan
2 Libano
1 Afghanistan
1 Nepal
1 Lituania
1 Cambogia
1 Georgia
1 Irlanda del Nord
1 Nigeria
1 Norvegia
1 Algeria
1 Belgio
1 San Marino
1 Paesi Bassi
1 Danimarca
1 MAcedonia
1 Belarus
1 Nuova Zelanda
1 Brasile
1 Romania
1 Estonia
1 Egitto
1 Sri Lanka

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